Sushi di barbabietola di Podere Ca’Sasso

Chef Marco Baraccani illustra i segreti della ricetta vegetariana del suo sushi di barbabietola Podere Ca’ Sasso

 

Oggi vi proponiamo il sushi di barbabietola, una ricetta vegetariana decisamente colorata e creativa da realizzare con le barbabietole rosse di Podere Ca’ Sasso.

Le nostre barbabietole sono un vero concentrato di salute perché coltivate esclusivamente a mano personalmente da chef Marco Baraccani senza OGM né pesticidi o concimi chimici in un terreno vocato, rispettando stagionalità, rotazioni e riposo del terreno.

Questo permette di ottenere un prodotto ricco di nutrienti che racchiude in sé tutto il gusto inconfondibile della natura

Ingredienti

Per il riso sushi

  • 4 bulbi di barbabietola Podere Ca’ Sasso, sbucciati, mondati e tagliati a metà
  • 250 g di riso per sushi
  • 2 cucchiai di aceto di riso
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • 4 fogli di alga nori tagliati a metà
  • 75 ml di salsa di soia a ridotto contenuto di sale, per servire

Per la frittata

  • 2 uova grandi
  • 1 cucchiaio di latte intero
  • ½ cucchiaio di salsa di soia scura
  • 1 cucchiaino di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di olio di girasole

Per la crema di avocado al wasabi

  • ½ avocado
  • ½ cucchiaio di pasta di wasabi
  • ½ lime, spremuto

Per il ripieno

  • 2 cucchiai di semi di sesamo nero
  • 4 cucchiai di maionese leggera
  • 1 carota piccola, pelata e grattugiata
  • ¼ cetriolo, tagliato a bastoncini grandi quanto un fiammifero
  • ½ peperone rosso, tagliato a bastoncini grandi quanto un fiammifero

Procedimento

Per il riso sushi

  1. Ponete la barbabietola in un contenitore per microonde e aggiungere 30 ml di acqua.
  2. Coprite il tutto con la pellicola da forno e fate cuocere a massima potenza per 10 minuti o comunque fino a quando la barbabietola è solo tenera.
  3. A questo punto fate raffreddare completamente, quindi filtrate il succo, conservandolo per dopo.
  4. Successivamente lavate accuratamente il riso per sushi.
  5. Mettetelo insieme a circa 330ml di acqua in una pentola e portate ad ebollizione.
  6. Abbassate la fiamma e cuocete a fuoco lento per 10 minuti con il coperchio
  7. Spegnete il fuoco e lasciate riposare il riso per 25-30 minuti, senza togliere il coperchio.
  8. Aggiungete poi l’aceto di riso e lo zucchero semolato e condite, mescolando.
  9. A questo punto si aggiungono 2-3 cucchiai di succo di barbabietola precedentemente ottenuto, o comunque il quantitativo necessario ad ottenere il colore desiderato.
  10. Mescolate fino a ottenere un colore uniforme, poi mettete da parte.
  11. Sbattete insieme le uova, il latte, la salsa di soia e lo zucchero.

Per la frittata

  1. Ponete l’olio di girasole in una padella antiaderente di 20 cm a fuoco medio/basso. Spargete l’olio sul fondo della padella con un pennello.
  2. Abbassate la fiamma e aggiungete metà della miscela di uova, ruotandola in modo da ricoprire la padella.
  3. Quando la frittata è ancora umida ma i bordi e il fondo si sono asciugati, ripiegate i lati destro e sinistro di circa 3 cm, quindi ripiegate il bordo in alto due volte, lasciando la metà inferiore della frittata aperta.
  4. Utilizzate una spatola per scuotere delicatamente la frittata in modo che il lato piegato due volte sia appoggiato sul bordo della padella.
  5. Aggiungete ora il rimanente composto di uova intorno alla frittata.
  6. Lasciate leggermente asciugare quindi piegate i lati e il bordo superiore come prima fino ad avere un rettangolo di omelette.
  7. Capovolgete la frittata e premete su ogni lato, quindi trasferitela su un tagliere e lasciate raffreddare.
  8. Tagliate la frittata a strisce

Confezionamento sushi

  1. Ed ora la parte clou di ogni sushi: mettete un canovaccio piegato sul piano della cucina, con il lato più corto davanti a voi e un grande pezzo di pellicola attaccata sopra la parte superiore.
  2. Posizionate un foglio di alga nori sul bordo più vicino a voi, con il lato più largo più vicino a voi.
  3. Appiattite ¼ del riso sull’alga e con le mani bagnate distribuite il riso fino ad ottenere un rettangolo.
  4. Cospargete sopra ¼ dei semi di sesamo poi, molto attentamente, capovolgete il foglio in modo che il riso rimanga sotto e l’alga sopra.
  5. Spalmate quindi 1 cucchiaio di maionese sull’alga nori, aggiungendo carote grattugiate, qualche bastoncino di cetriolo, un po’ di pepe e qualche pezzetto di omelette.
  6. Arrotolate il riso con le dita e, una volta coperte tutte le verdure, avvolgete la pellicola e il canovaccio utilizzandolo per modellare e comprimere il rotolo di sushi.
  7. Una volta confezionato, tenetelo nella pellicola e trasferitelo in frigorifero.
  8. Ripetete con gli altri ingredienti fino ad ottenere 4 rotoli.
  9. Lasciate raffreddare in frigorifero per circa 30 minuti.
  10. Quando siete pronti per servire, mescolate l’avocado, il wasabi e il succo di lime con un frullatore per 30 secondi.
  11. Dividete tra 4 piatti. Affettate gli involtini di Sushi di Barbabietola Podere Ca’ Sasso e serviteli con la crema wasabi e la salsa di soia. E ovviamente buon appetito!
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costolette d'agnello

Costolette d’agnello in crosta di pistacchi con salsa di lamponi e glassa di aceto balsamico

Oggi una ricetta gourmet, per bilanciare il gusto e la morbidezza tipici dell’agnello con la nota profumata e leggermente acidula dei nostri lamponi e la croccantezza del pistacchio.

E allora mano alle padelle e pronti per cucinare insieme le nostre  Costolette d’agnello in crosta di pistacchi con salsa di lamponi e glassa di aceto balsamico.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 8 costolette d’agnello separate
  • Pistacchi tritati q.b.
  • 32 lamponi Podere Ca’ Sasso
  • Zenzero q.b.
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio
  • burro
  • 2 uova
  • pangrattato, q.b.
  • Glassa di aceto balsamico q.b.
  • Zucchero q.b

Procedimento

  1. Sgusciate le uova e sbattetele.
  2. Mettete sul fuoco una padella con burro chiarificato fino al raggiungimento della temperatura per friggere.
  3. Passate le costolette d’agnello nell’uovo sbattuto poi nel pangrattato e ancora nell’uovo e infine nella granella di pistacchio. Salate e pepate.
  4. Dorate le costolette.
  5. Finite la cottura nel forno.
  6. Mentre ultimate la cottura delle costolette in forno, mettete in padella l’olio, lo zenzero tagliato molto fine e uno spicchio d’aglio. Affettate sottilmente i lamponi e fateli caramellare con un po’ di zucchero, poi abbassate la fiamma e coprite; se necessario aggiungete poca acqua.
  7. Impiattate mettendo le costolette d’agnello sopra una cucchiaiata di salsa di lamponi e ultimate con una lacrima di glassa di aceto balsamico.
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caprese rivisitata

Caprese rivisitata

Se siete stanchi delle solite insalate estive, dei soliti piatti freddi privi di creatività, oggi vi regaliamo una ricetta creativa, semplice, ma di sicuro effetto e gusto per valorizzare al meglio i nostri prodotti che sanno d’estate.

E allora allacciate i grembiuli e accendete i fornelli per la nostra Caprese rivisitata

Ingredienti (per 4 persone):

  • 4 pomodori Bistecca di Podere Ca’ Sasso non troppo maturi
  • 3 mozzarelle di bufala
  • Qualche fetta di melanzana grigliata sott’olio Podere Ca’ Sasso
  • 4 alici sott’olio
  • 15 foglie di basilico
  • 15 foglie di menta
  • 4 fette di pane tostato
  • Olio evo q.b.

 

Procedimento:

  1. Tagliate i pomodori a fette dello spessore di circa 1 cm e fate sgrondare l’acqua in eccesso.
  2. Tagliate la mozzarella di bufala a fette dello spessore di circa 3 mm e fate sgrondare il liquido residuo.
  3. Spezzettate le alici sott’olio.
  4. Spezzettate 4-5 foglie di menta e basilico
  5. Con le restanti foglie realizzate un olio aromatizzato frullandole con un frullatore a a immersione aggiungendo un po’ di olio evo.
  6. Mettete una bistecchiera a scaldare e nel frattempo asciugate bene le fette di pomodoro e mozzarella tamponando con la carta da cucina.
  7. Mettete le fette di pomodoro a grigliare da una parte.
  8. Girate le fette di pomodoro e ponetevi sopra la mozzarella.
  9. Mettete una fetta di pane tostato sul piatto e adagiatevi sopra una fetta di pomodoro grigliata con la mozzarella, poi aggiungete un pezzetto di alice sott’olio, una fetta di melanzana, un pezzetto di foglia di menta e basilico; procedete così fino ad ottenere il numero di strati desiderato.
  10. Finire il piatto con l’olio aromatizzato al basilico e menta
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Agricoltura biologica

La sempre crescente incidenza di patologie quali il cancro, le allergie e intolleranze così come i cambiamenti climatici e il continuo degrado ambientale sono stati ricondotti, da un un numero sempre maggiore di studi scientifici, alla cattiva gestione dell’ecosistema e allo smodato utilizzo di sostanze nocive in agricoltura. Ed infatti tutto viene dalla terra e ritorna alla terra dove un’infinità di microorganismi cicla e ricicla le sostanze garantendo il perpetrarsi della vita.Quindi il modo in cui gestiamo il suolo e la vita microbica determina direttamente la salubrità e la vitalità del cibo, ed indirettamente il benessere della società in cui viviamo. Siamo ormai consapevoli dei danni causati dalle pratiche passate e della complessità dell’equilibrio tra natura e agricoltura ed è sempre più evidente che le pratiche passate oltre non essere più nemmeno redditizie, non sono assolutamente più sostenibili. La missione di Podere CaSasso è produrre frutta e verdura di qualità mantenendo la naturale fertilità del suolo e ricreare un micro ecosistema agricolo sostenibile, redditizio ed equilibrato. Per questo abbiamo sposato l’idea di impiegare tecniche di Agricoltura biologica.

Che cos’è l’agricoltura biologica?

L’agricoltura biologica è quindi una pratica che consiste nel considerare l’intero quadro agronomico, ambientale, le componenti nutrizionali e biologiche di ciò che costituisce un suolo sano e quindi sviluppa pratiche che combinano le pratiche tradizionali migliori e più sostenibili con strategie moderne di studio della composizione e dell’attività biologica di ogni terreno con l’obiettivo di ottenere suoli naturalmente produttivi. In che modo è possibile raggiungere ciò? Rendendo massima l’attività dei microorganismi naturalmente presenti nel suolo attraverso la fornitura di una buona nutrizione e struttura del suolo, che si ottiene mediante lavorazioni più leggere e tramite l’utilizzo di concimi organici come letame, compost (naturalmente ricco di microorganismi) ecc; è inoltre fondamentale anche lo studio della distribuzione dellacqua per garantirne il corretto approvvigionamento senza tuttavia generare sprechi o eccessi. L’agricoltura biologica quindi utilizza tecnologie moderne e nuovi metodi, ma utilizza solo quelli che non interferiscono con i sistemi naturali e non causano danni al terreno.

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I benefici dell’ agricoltura biologica

Oggigiorno risulta veramente importante ripensare l’intero sistema produttivo agricolo proiettandolo sempre più verso le pratiche di agricoltura biologica. Perché l’ambiente stesso in cui viviamo ce lo chiede, perché le pratiche tradizionali che fanno largo ricorso alla chimica e ad uno sfruttamento intensivo dei terreni non sono più sostenibili dal punto di vista ambientale, nè dal punto di vista salutare e neppure dal punto di vista economico; ma soprattutto per tutta una serie di benefici che elencheremo di seguito:

1. Contempla nella sua totalità il quadro agronomico e ambientale in relazione all’equilibrio naturale e alla redditività

2.Riporta il terreno a un quadro biologico equilibrato, migliorandone la struttura e la fertilità in modo non nocivo per l’ambiente e le forme di vita in esso presenti.

3.Può giungere ad eliminare completamente la dipendenza dalla chimica, accrescendo al contempo raccolti, qualità, fertilità del suolo e redditività.

4.Le aziende agricole diventano un luogo di lavoro più sostenibile e più sicuro per i dipendenti con un uso ridotto di sostanze chimiche

5. Riequilibra l’apporto di minerali e microorganismi del terreno e accresce la concentrazione di carbonio nel sottosuolo

6.Migliora la capacità di trattenere l’acqua del suolo

7. Riduce notevolmente il bisogno di fertilizzanti, prodotti chimici, pesticidi, insetticidi e fungicidi ad alto impatto ambientale

8. Abbassa l’incidenza di malattie, invasioni di insetti e parassiti e contiene l’erosione del suolo.

9. Riduce la liberazione di azoto e fosforo nei nostri corsi d’acqua

10. Fa sì che I frutti prodotti possano essere utilizzati per la produzione di alimenti ancor più ricchi di nutrienti per animali ed esseri umani

11. Può favorire una maggior tutela della salute umana limitando le malattie correlate ad alcune pratiche dell’agricoltura convenzionale come ad esempio l’uso di glifosato.

12. Permette la conservazione di un suolo sano ed equilibrato dal punto di vista geologico e microbiologico da consegnare alle generazioni future. 

Per questo Podere Ca’ Sasso ha deciso di abbracciare da subito questo tipo di agricoltura e di sensibilizzare i propri clienti a questo argomento perché biologico è buono, sano e garantisce un futuro migliore per tutti.

 

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